libere proposte per conoscere più intimamente Dio
Rendere Cristo realtà nella tua vita
Come possiamo rendere Cristo una realtà operante e viva nella nostra vita?
Attualizzare Cristo in noi, è seguirlo.
La sequela di Gesù richiede innanzitutto che evitiamo di vedere in Lui soltanto un esempio da imitare. Se Gesù fosse solo questo, resterebbe un estraneo a chi lo vuol seguire, poiché sarebbe un modello irraggiungibile.
Seguire Gesù è attualizzarlo nell'esperienza quotidiana del vivere, mossi dallo Spirito Santo.
Ricordiamo, a questo proposito, le parole di Paolo:
"Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!
La vita che vivo nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio,
che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (Galati 2: 20).
Seguire Gesù è mettere in atto tutte le potenzialità di libertà e amore, che ci ha donato. Seguire Gesù è anche rendergli testimonianza. La testimonianza, però, non è proselitismo: non ci si relaziona con gli altri, annunciando Gesù per imporlo, ma perché l'amore ci spinge a dire ciò che è il senso più profondo della vita che noi abbiamo trovato nel Cristo.
Essere cristiani è uscire dal presente degli uomini verso l'Eterno?
No ... il cristianesimo è esattamente l'opposto: è il farsi presente dell'Eterno nelle umili e quotidiane storie degli uomini. L'incarnazione del Figlio di Dio non è una realtà commovente ma lontana da noi. Cristo è Dio in carne umana, che vive in noi, in mezzo a noi nella forza del suo Spirito. Tanto più saremo fedeli a Gesù, tanto più saremo fedeli alla storia degli uomini; servire veramente l'uomo è amare Cristo. In altre parole: se qualcuno amasse veramente Gesù, avrebbe in sé la carica spirituale per servire l'uomo.
Qual è il segno per riconoscere se abbiamo compiuto un progresso nel rendere attuale il Cristo nella nostra esistenza?
La risposta è semplice nella sua enunciazione ma difficile a essere messa in pratica. Dobbiamo esaminare se in noi è cresciuto l'amore vero e forte per i fratelli. E fratelli sono tutti gli uomini, in quanto figli dello stesso Padre.
Non fidiamoci dei tesori terreni che mai potremo dire interamente nostri. Oro, argento, bellezza, abilità sono esposti alla caducità, al cambiamento delle circostanze, persino alla ruggine e a essere rosicchiati dagli insetti.
Se confidassimo in queste cose, non staremmo attuando Cristo in noi e saremmo votati alla schiavitù e alla tristezza.
Gesù vuole renderci liberi e felici, diamo a Lui la nostra vita e viviamo riponendo in Lui la nostra fiducia.
Qual è la via per far nostra la salvezza portata da Gesù?
C'è un dilemma nella vita e nell'azione di ogni uomo. Ognuno di noi è, a volte morbosamente, attaccato alle proprie cose e ai propri punti di vista, questo atteggiamento si chiama egoismo, ma a lungo andare l'egoismo ci logora, senza che ce ne accorgiamo. Gesù, che ci offre e vuole sempre il nostro benessere fisico e spirituale, ci invita ad aprire a Lui il nostro cuore e i nostri pensieri, perché solo in Lui, eterna Parola di Dio, potremo spaziare nella eterna libertà e nell'amore infinito.
Lutero chiariva che credere significa lasciarsi far prigionieri dall'Invisibile.
Come si presenta Gesù a chi lo cerca con sincerità?
Gesù si presenta come il Vivente. Negli Atti degli Apostoli leggiamo delle affermazioni significative per il nostro personale incontro con il Signore:
"Agli Apostoli che aveva scelto, anche dopo che ebbe sofferto,
si presentò vivente con molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni,
parlando delle cose relative al regno di Dio" (Atti 1: 3).
I discepoli sono raggiunti da un fatto che avviene e viene a loro, non da qualcosa che diviene in loro. Questo elemento, che possiamo chiamare "oggettivo", dovrà sempre restare in ogni incontro col Cristo, se non vogliamo che l'esperienza di Lui si risolva in una seduzione dello spirito.
In ogni incontro con Gesù c'è un itinerario spirituale che dobbiamo compiere per riconoscerlo. Pensiamo, ad esempio, ai discepoli di Emmaus: parlano con Gesù, il loro cuore è pieno d'entusiasmo, ma lo riconoscono soltanto allo spezzare il pane. Nel gesto della condivisione, della comunione, dell'amore.
Più volte torna nelle tue riflessioni la parola "Amore". Ritieni l'amore una realtà essenziale per rendere attuale Gesù nel nostro vivere?
Sì, ... e gentili ascoltatori, Gesù Cristo è il Figlio di Dio, è, in altre parole, l'eterno Figlio dell'infinito Amore.
Terminiamo queste nostre brevi riflessioni con una illuminante parola dell'apostolo Giovanni:
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio
e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio.
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore.
In questo si è manifestato per noi l'amore di Dio:
che Dio ha mandato il suo unigenito nel mondo,
affinché per mezzo di Lui, vivessimo (1 Giovanni 4: 7 - 9).