libere proposte per conoscere più intimamente Dio
Conclusione
Il Pentecostalismo non può essere classificato come “Chiesa”, poiché le sue origini e strutture possono identificarlo piuttosto come un “universo” di denominazioni e gruppi, tutti accomunati, però, dalla riscoperta dei doni dello Spirito Santo e, soprattutto, da un “revival” dell’esperienza apostolica della Pentecoste.
Nondimeno, all’interno del mondo pentecostale, si sono formate delle Chiese, alcune delle quali grandi e ben strutturate e, quasi sempre, in forte crescita.
In qualità di Cristiani, dal racconto di Atti 2, non riceviamo solamente una novità dottrinale, ma soprattutto una grande eredità spirituale: quella che siamo chiamati a “ricevere” da quei centoventi dell’alto solaio, sul cui esempio dobbiamo costruire le premesse per una maggiore continuità nell’opera di testimonianza.
Nel suo significato originario la parola “battezzare” significa “immergere” ed è lecito fare propria la convinzione che oltre ad immergersi nell’acqua della vasca battesimale, per testimoniare la propria morte al peccato, il credente deve protendere verso una “immersione” nello Spirito di Dio, dalla quale ricavare potenza per la vita di fede.
Non è l’esteriorità delle cose che il Cristiano deve ricercare, ma la loro sostanza ed essenza spirituale. Nondimeno l’emotività non è qualcosa da evitare, a meno che non sfoci in assurdi stati di distorta fisicità.
Parole quali risveglio, guarigione ed unzione non devono lasciarci perplessi, in quanto scritturali; né dobbiamo, a mio avviso, avere pregiudizi riguardo all’estasi religiosa, quella vera, che ci solleva dalle cose della terra, facendoci vivere in conoscenza ed amore le “meraviglie del Cielo”. Ricordiamo che, solo chi ha posseduto e gustato le insondabili ricchezze della grazia, può addivenire testimone entusiasta del “Regno dei Cieli”, dell’Eternità e della Gloria.
In questo saggio ci siamo soffermati, in modo particolare, su quella esperienza, provocata in noi dalla pienezza del Spirito Santo, conosciuta col nome di glossolalia.
Il parlare in lingue, tuttavia, è, a nostro avviso, solo il fenomeno esterno di un mutamento radicale dell’uomo, avvenuto per la potenza dello Spirito.
Dunque la glossolalia non va cercata per se stessa, è, però, un prezioso dono che Dio può offrire a chi Lo cerca con cuore sincero e con forte entusiasmo interiore.
Indice
Prefazione pag. 5
Introduzione “ 7
Glossolalia in S. Paolo “ 11
Glossolalia in Atti “ 19
Profetismo Estatico nell’A.T. “ 25
L’Effusione dello Spirito nei sec. IV e V “ 35
La Glossolalia ed i gruppi carismatici odierni “ 41
Conclusione “ 45